Francigena in Comune

Strategia di rigenerazione urbana e paesaggistica lungo i cammini storici nel piacentino

 

Associazione dei Comuni di Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense

Project management: arch. PhD Vito Redaelli/SRSARCH

Abstract

Gli itinerari culturali e storico/religiosi sono stati nel passato una risorsa per lo sviluppo dei territori europei e italiani: hanno strutturato la storia dei luoghi, generato paesaggi ed economie intorno ai commerci, sviluppato comunità e scambi culturali/religiosi a scala locale e internazionale. Oggi quella rete rappresenta uno dei principali strumenti per promuovere un’innovativa tutela e rigenerazione del territorio, soprattutto in chiave di turismo “esperienziale”: riscoprire paesaggi, valorizzare patrimoni pubblici dismessi e generare nuovi servizi sul territorio ed economie sociali.

Se in Europa alcune buone pratiche dimostrano tutta questa potenzialità (ad esempio, il cammino di Santiago de Compostela), in Italia, invece, manca ancora una piena consapevolezza come dimostrala Via Francigena, l’altro itinerario europeo principale tra Canterbury e Roma. Dal 1994 classificato “Itinerario Culturale” dal Consiglio di Europa,la Via Francigenasino ad ora - salvo alcune sperimentazioni virtuose - non è stata in grado di promuovere un autentico sviluppo culturale del territorio e delle proprie eccellenze paesaggistiche: si pensi, ad esempio, nel piacentino allo straordinario “Guado di Sigerico” mitico attraversamento del fiume scelto dall’arcivescovo Sigerico nel 990 nel suo viaggio di ritorno a Canterbury, tutt’ora possibile grazie ad un taxi-boat attivo 360 giorni l’anno. Analogo ragionamento potrebbe essere fatto per altri patrimoni culturali e paesaggistici nel piacentino.

In questo contesto culturale, che è quello della Convenzione Europea del Paesaggio e della Convenzione di Faro, si colloca la partecipazione al “Bando Rigenerazione Urbana”, promosso nel 2018 da Regione Emilia Romagna, da parte della Associazione dei 6 Comuni (Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense) con FRANCIGENA IN COMUNE, vincendo il co-finanziamento regionale.

Oggetto della strategia è elevare l'attrattività della Via Francigena insieme al restauro/riattivazione di edifici e spazi pubblici dismessi nei 6 Comuni che diventeranno, a loro volta, servizi di accoglienza dei cittadini locali e turisti/pellegrini. Un circolo virtuoso e una nuova leva di tutela paesaggistica alla base di una rigenerazione trasversale (urbana, culturale, socio-economica, di fruizione) del sistema cammini storici-territorio nel piacentino, coinvolgendo anche il Cammino di San Colombano e, in futuro, altri itinerari.
La strategia prevede sia interventi materiali (opere pubbliche per rafforzare i 6 "punti tappa" lungo i cammini storici) che azioni immateriali (partecipazione, comunicazione e concorso di progettazione di arredi francigeni) per rafforzare il legame con la cittadinanza e unire le progettualità nei 6 Comuni.

Una politica innovativa che nasce dal basso, unisce le idee e le forze di più Comuni verso la valorizzazione di paesaggi condivisi. Un’opportunità per riscoprire un’infinità di luoghi e paesaggi oggi dimenticati.