Bollettino storico piacentino. Notiziario dall'Archivio di Stato

BSP 2/2004

Archivi piacentini in via di valorizzazione

Una proficua collaborazione tra Amministrazione Archivistica e l'A.U.S.L. di Piacenza ha portato, dopo anni di oblio in una soffitta, alla riscoperta di un bell'archivio storico, quello dell'Ospedale di Cortemaggiore (sec. XVI fine-1954) a cui è aggregata documentazione del Monte di Pietà, del Monte dei Poveri, del Monte delle Donzelle e della Congregazione del Suffragio.

L'Azienda, grazie alla sensibilità mostrata in particolare dai suoi funzionari dott. Croci e dott.ssa Fogliazza, ha deciso di salvaguardare una parte del suo patrimonio storico rivolgendosi al Ministero per i Beni Culturali che, attraverso il parere favorevole della Soprintendenza Archivistica per l'Emilia Romagna, ha autorizzato la custodia del complesso documentario presso l'Archivio di Stato di Piacenza. Quest'ultimo ne ha organizzato il recupero ed il riordinamento che sono già iniziati e che procedono con speditezza. Si pensa di darne conto in occasione della Settimana della Cultura 2005.

Nonostante i gravissimi tagli operati dalle leggi finanziarie che deprimono anche il settore dei beni culturali, ha preso l'avvio l'ambizioso progetto del Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS). Si tratta di una banca dati Web relativa al patrimonio conservato in tutti gli Archivi di Stato e si struttura in tre parti (Complessi documentari, Strumenti di ricerca, Enti produttori) seguendo gli standard internazionali di descrizione archivistica ISAD e ISAAR. L'obiettivo è quello di promuovere una piattaforma comune per gli Archivi italiani (Sistema Archivistico Nazionale) aperta a tutte le Amministrazioni competenti. L'Archivio di Stato di Piacenza nel 2005 intende inserire i dati relativi ai propri fondi e agli strumenti di ricerca disponibili. In esito ad un bando pubblico, il lavoro è stato affidato ad Elena Stendardi.



Tesi di laurea d'interesse piacentino


Il lavoro di Cecilia Arcani, Lotario Tomba architetto della Piacenza neoclassica, Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, a.a. 2001-2002, relatore Paolo Carpeggiani, si basa su un grande sforzo di documentazione svolto in archivi pubblici e privati piacentini e parmensi e presenta un impressionante apparato iconografico e schedografico che ne fa l'imprescindibile biografia artistica dell'insigne architetto (1749-1823).

Nato a Sarmato e affermatosi a Piacenza alla fine degli anni '80 del secolo XVIII, grazie a Giorgio Fiori di lui è già stato ricostruito l'ambito familiare e formativo, mentre una giornata di studi gli è stata dedicata di recente in Palazzo Farnese (4 dicembre 2004). Le opere di Tomba, a lungo ingegnere comunale della città dopo essere stato abilitato alla professione di agrimensore, sono numerose a partire dalla villa Anguissola Scotti di Rivergaro del 1788, fino alla costruzione, dovuta alla proibizione del seppellimento negli uffici religiosi, del Cimitero urbano di Piacenza del 1819. Egli è legato soprattutto alla realizzazione del Teatro Municipale, di cui si celebra quest'anno il bicentenario, e del Palazzo del Governatore che segnò, dopo lungo tempo, l'affermazione di un progettista non forestiero come furono Morelli e Morigia. Nella tesi sono descritti tutti i suoi lavori e progetti, anche quelli non eseguiti come i ponti sui fiumi Trebbia, Tidone e Staffora. Copia della tesi è depositata presso l'Archivio di Stato di Piacenza. (G.P.B.)