Piacenza in età moderna

Archivio di Stato di Piacenza, Palazzo Farnese, Piazza Cittadella 29

13, 20 2 27 maggio 2004 - Convegni

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Piacenza in età modernaÈ il secondo appuntamento con ConferenzArchivio, ciclo di conferenze di storia piacentina - organizzato anche in concomitanza con la VI Settimana della Cultura (24–30 maggio 2004) promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con gli Enti locali - finalizzato a portare in luce alcuni recenti studi soprattutto in ambito archivistico. Come per l’anno passato, scopo preminente degli organizzatori è quello di fornire un adeguato luogo di divulgazione storica che si soffermi su percorsi originali e apra una parentesi su determinati aspetti della storia moderna piacentina in campo istituzionale, civile ed ecclesiastico, o privato familiare. Le conferenze propongono il lavoro di alcuni ricercatori che si sono direttamente cimentati con la documentazione d’archivio.

Giovedì 13 maggio gli interventi di  Giuseppe Cattanei (Considerazioni sui paratici piacentini e sui loro statuti) e di  Micko Maria Alberti (Il mercato matrimoniale tra “cugini” in antico regime nella Diocesi di Piacenza) apriranno una finestra sugli statuti civili ed ecclesiastici soffermandosi sulla secolare esperienza, anche normativa, delle arti artigiane e mercantili nonché sull'uso della dispensa ecclesiastica nei matrimoni endogamici celebrati soprattutto nelle zone più isolate della diocesi..

Giovedì 20 maggio si accennerà ai tentativi di distinzione sociale e familiare con  Elena Gardi (Cultura e residenza aristocratica a Piacenza tra XVIII e XIX secolo: la famiglia Landi delle Caselle ed il palazzo di città) e  Gianluca Cò (Processi di aristocratizzazione a Piacenza tra Quattro e Cinquecento: la famiglia Rossi) passando dalla scalata sociale compiuta dai Rossi entro le leve di potere sforzesche al consolidamento di un ramo dell’antica dinastia dei Landi attraverso la riedificazione settecentesca del loro palazzo.

Attraverso rappresentazioni autentiche del benessere giovedì 27 maggio concluderanno  Stefano Quagliaroli (La cucina aristocratica a Piacenza e a Parma tra XVII e XIX secolo) poi  Carla Longeri e Susanna Pighi (Ambienti piacentini tra Barocco e Neoclassicismo): il ceto benestante, che può godere di una ragguardevole presenza negli archivi storici, è ancora protagonista potendo sfoggiare benessere e stile nell’arte culinaria, nei mobili e negli arredi.