L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. 1948: entra in vigore la Costituzione

Archivio di Stato di Piacenza, Palazzo Farnese, Piazza Cittadella 29

25 ottobre 2008 - Mostre

Contributi o galleria fotografica

Mostra documentaria e laboratorio didattico realizzata dall'Archivio di Stato di Piacenza 

In collaborazione con: Centro di informazione e documentazione per l’innovazione scolastica, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Studio Croce di M. Cavalloni, Moto Club Tarquinio Provini, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza.


1948 entra in vigore la Costituzione

Sulla scorta delle attività tenute nel 2006 per analizzare la nascita della Repubblica Italiana, tra cui la mostra I giorni della Repubblica, nel 2008 si tiene un’iniziativa di carattere didattico, un vero e proprio “laboratorio sulla costituzione”, che privilegia la riflessione sul termine Costituzione, sugli esempi di diverse carte costituzionali fino all’analisi di quella italiana, sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista contenutistico. Non si tratta di una mostra documentaria vera e propria ma di una rappresentazione per far capire agli studenti e ad un pubblico il più vasto possibile la nostra carta costituzionale e il suo significato. Ampio spazio è dedicato, inoltre, ai piacentini, che memori anche degli ideali risorgimentali, furono eletti nell’Assemblea Costituente; di costoro verranno ricostruite la biografia e l’attività politica. Un laboratorio da svolgersi presso l’Archivio di Stato, basato sul quaderno didattico stampato nell’occasione, coinvolge gli studenti della scuola dell’obbligo sul tema della scrittura di una costituzione e dei suoi articoli fondamentali, che sanciscono i primi diritti di tutti i cittadini senza alcuna distinzione (uguaglianza, lavoro ecc.). La mostra resta aperta fino al 25 febbraio 2009. È aperta al pubblico con ingresso gratuito e prevede, dietro prenotazione, le visite guidate di scolaresche e gruppi oltre allo svolgimento di laboratori per classi elementari e medie.

Curatori: Rocco Marzulli e Anna Riva

Segreteria: Vincenzo Latronico

Digitalizzazioni immagini: Giovanni Boccaccia

Allestimento: Felice Di Genova e Ciro Sannino

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