STORIE DI CASA: NEGLI ARCHIVI STORICI DELLE FAMIGLIE PIACENTINE

Archivio di Stato di Piacenza, Palazzo Farnese, Piazza Cittadella 29 - Archivio di Stato di Piacenza, Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna, Bollettino Storico Piacentino, Fondazione di Piacenza e Vigevano

27 settembre 2003 - Giornate Europee del Patrimonio

Atti del Convegno di studi, Piacenza, 12 aprile 2003.  Numero monografico del Bollettino Storico Piacentino, a. XCVIII, 2003/1 . Presentazione degli atti


Storie di casa 2002: locandinaComunicato stampa
 
Il 27 settembre p.v., in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (27-28 settembre 2003), saranno presentati, presso l'Archivio di Stato, gli atti del convegno di studi Storie di casa. Negli archivi storici delle famiglie piacentine del 12 aprile 2002. Sono editi come fascicolo monografico - il primo dell'anno in corso - della rivista Bollettino Storico Piacentino. Interverranno il direttore della testata Vittorio Anelli, la Soprintendente Archivistica Euride Fregni, il direttore dell'Archivio di Stato Gian Paolo Bulla. Nella pubblicazione Piero Rizzi Bianchi (I fondi Mancassola Pusterla e Nasalli Rocca dell'archivio di Stato di Piacenza), Cornelia Bevilacqua (Tra Val Tidone e Val Trebbia: il fondo Cigala Fulgosi) e Anna Riva (L'archivio della casa Anguissola di Vigolzone nell'Archivio di Stato di Piacenza) danno conto di recenti riordinamenti compiuti su archivi gentilizi depositati presso l'Archivio di Stato di Piacenza. Carlo Emanuele Manfredi e Gustavo di Gropello (Un'eredità di carte: archivi storici presso le famiglie piacentine) presentano un censimento degli archivi gentilizi ancora conservati presso le famiglie; il loro lavoro è tanto più prezioso in quanto è il primo per il nostro territorio e, integrato con l'elenco dei fondi conservati presso l'Archivio di Stato, fornisce un quadro completo per il territorio piacentino. Enrico Angiolini (L'archivio Rangoni Machiavelli di Modena e il vescovo di Piacenza Claudio Rangoni) presenta uno dei più prestigiosi archivi di famiglia della regione emiliana, che contiene un consistente nucleo di documenti che si riferiscono a Claudio Rangoni, vescovo di Piacenza. Maria Rosaria Celli Giorgini (Documenti Petrucci, Barattieri e Anguissola nel fondo Malvezzi di Bologna) tratta di un "recupero" archivistico effettuato dalla Soprintendenza Archivistica che portò, dopo ponderato esame, a privilegiare il principio di provenienza (o di territorialità in questo caso) per un nucleo di documenti piacentini approdati a Bologna. Enrico Petrucciani (Vicende dell'archivio Appiani d'Aragona) ricostruisce le vicende dell'archivio della nobile famiglia toscana, che si credeva perduto e sembra, invece, conservato a Piacenza. Sara Fava e Cristiano Dotti (Modi di tutela degli archivi privati di notevole interesse storico) fanno il punto della legislazione vigente in materia di archivi privati e forniscono utili indicazioni sulla tutela e la salvaguardia degli archivi privati notificati. Giorgio Fiori (Il patrimonio storico-artistico nelle fonti documentarie private) illustra l'uso delle fonti per le sue ricerche su artisti e committenti, piacentini e non solo, che hanno lasciato traccia nei numerosi archivi delle famiglie piacentine. Daniela Morsia (Società e cultura negli archivi familiari piacentini) infine tratteggia le linee principali delle strategie culturali, sociali ed economiche che emergono dagli archivi nobiliari piacentini.

Il convegno, la pubblicazione degli atti, la mostra che si è tenuta qualche mese fa hanno lo scopo di valorizzare i numerosi archivi familiari piacentini, dato peculiare e storicamente non sorprendente per la città emiliana: quelli in possesso dell’Archivio di Stato di Piacenza, di cui si è promossa negli ultimi tempi la completa inventariazione, e gli altri esistenti sul territorio. Queste fonti private contribuiscono in modo significativo alla ricerca storica locale: la presente edizione attesta il loro ruolo facendo il punto su alcuni recenti interventi archivistici e sui percorsi di studio che possono aprire.