Festa della Repubblica

02/06/2021

I giorni della Repubblica

I giorni della Repubblica. Iniziativa per le scuole di ogni ordine e grado

In occasione del prossimo 2 giugno, il nostro istituto ha digitalizzato il catalogo della mostra e il quaderno didattico “I giorni della Repubblica” realizzato nel 2006 fruibile ora in formato PDF.

Questo catalogo è rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. I testi delle sezioni sono corredati da “Le parole della Repubblica”, un glossario con i termini più ricorrenti  (referendum, repubblica, monarchia ecc.); da due cronologie distinte, per l’Italia e per Piacenza, che ripercorrono in sintesi il periodo dal 1943 al 1953; da “I principali partiti politici dell’Assemblea costituente”, un indice dei partiti dell’epoca, che ne riporta in breve la storia e la posizione assunta nei confronti del referendum; e infine dalla Bibliografia, per approfondire i temi cruciali della nascita della Repubblica italiana.

Al catalogo è abbinato il quaderno didattico a schede contenente giochi, esercizi e approfondimenti che permettono di studiare a fondo, divertendosi, gli argomenti trattati nella mostra.

 

Rimane a disposizione anche il volume in formato cartaceo che sarà possibile spedire gratuitamente a chi ne farà richiesta fino ad esaurimento copie.

 

Il Catalogo in oggetto fu realizzato dall'Archivio di Stato di Piacenza nell'ambito delle iniziative promosse per celebrare il sessantesimo della Repubblica italiana, il 2 giugno 2006, a corredo della mostra documentaria e didattica omonima che si proponeva di offrire spunti di ricerca e di riflessione su un periodo della storia dell’Italia contemporanea per certi versi ancora poco conosciuto a studenti, insegnanti,  ricercatori e a tutte le cittadine e i cittadini della nostra provincia.

La mostra raccolse documenti dell’epoca riguardanti il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, il cui esito sancì l’attuale forma istituzionale del nostro Paese. Quel giorno, però, si votò anche per eleggere l’Assemblea costituente, incaricata di redigere la nostra carta costituzionale. Inoltre tale data si inserisce in un ampio contesto, quasi decennale, di ricostruzione politica e materiale dell’Italia, dopo la dittatura del Ventennio, a partire dalla sua caduta il 25 luglio 1943. La mostra - con le pubblicazioni annesse - prese perciò in considerazione i principali eventi politici e sociali del dopoguerra in Italia e a Piacenza: le votazioni sulla forma istituzionale dello Stato e per l’elezione dell’Assemblea costituente, le elezioni amministrative, la ripresa del lavoro, l’assistenza, la ricostruzione, l’espansione urbanistica. Lo studio condotto per la mostra portò a inaspettate scoperte di materiali inediti. La prima parte del catalogo: Guerra, Resistenza, Liberazione presenta diverse tipologie documentarie – giornali, manifesti, volantini, francobolli, documenti personali – relativi al periodo dal 1940 al 1945, dall’entrata in guerra dell’Italia alla fine della seconda mondiale. Accanto a materiali della Repubblica sociale italiana, del CLN di Piacenza, del Comando militare alleato troviamo anche i documenti dell’archivio SIFT-SEA, l’unico archivio d’impresa in cui siano ancora interamente conservate le pratiche relative all’epurazione dei dipendenti collusi con il fascismo.

La seconda parte: Le prime votazioni libere (1946) è dedicata alle elezioni amministrative, che nella nostra provincia si tennero nel marzo del 1946, alla formazione delle liste elettorali, alla presentazione dei candidati, tra i quali figurano, per la prima volta, alcune donne.

La terza parte: Il referendum istituzionale, l’Assemblea Costituente e la Costituzione affronta un tema importante, presentando i manifesti dei candidati all’Assemblea costituente, volantini, opuscoli dei partiti, Gazzette ufficiali e copie della Costituzione.

La quarta parte: Il voto alle donne, con il significativo sottotitolo diventare cittadine pone l’accento sul diritto al voto e ad essere elette conquistati dalle donne nella primavera del 1945.

Le elezioni del 1948 è il titolo della quinta parte che presenta manifesti, volantini e giornali di una delle più infuocate campagne elettorali dell’Italia repubblicana. L’ultima parte: Il dopoguerra (1946-1953) presenta le immagini e i documenti di una Piacenza ancora molto povera con le case distrutte dalla guerra, i disoccupati, gli argini del Po lesionati dall’alluvione del 1951, la prima Vespa in circolazione e le colonie marine e fluviali per i bambini della città.


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