Condizioni di accesso

ASPc - Scala elicoidale

EMERGENZA COVID-19

Dal 18 maggio 2020 sono accettate le prenotazioni tramite telefono (0523-338521) o per e-mail (as-pc.salastudio@beniculturali.it); alle prenotazioni sarà data conferma immediata al telefono o in differita per posta elettronica.

  • Gli utenti prima di accedere alla sala di studio sono accolti in anticamera, dove devono detergersi le mani con l’igienizzante messo a disposizione;
  • devono sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea attraverso un termometro ad infrarossi. Solo nel caso in cui l’esito della misura sia un valore di temperatura corporea inferiore ai 37,5° è possibile accedere alla sala di studio o, per i dipendenti, ai loro uffici dove si devono rispettare le prescrizioni igienico sanitarie previste per la prevenzione del contagio. Nel caso in cui l’esito della misura della temperatura corporea sia superiore a 37,5° non si può accedere alla sala di studio o ad altri locali, ma bisogna recarsi presso il proprio domicilio e avvisare il medico curante (1).
  • devono sottoscrivere un’autodichiarazione, in cui affermare di non essere sottoposti alla misura della quarantena obbligatoria e di non essere risultati positivi al COVID-19 o in caso positivo di aver effettuato due tamponi diagnostici negativi e di non avere famigliari o conviventi positivi.

In sala di studio gli utenti devono occupare il posto assegnato – un solo utente per scrivania –, rispettare la distanza di 1.50-2.00 m. e tenere conto della segnaletica orizzontale a pavimento.

  • Le comunicazioni col personale di sala avverranno attraverso gli schermi posti sulla scrivania dell’accettazione;
  • Ogni qualvolta si rientra in sala di studio è obbligatorio utilizzare il gel igienizzante per sanificare le mani;
  • I pezzi dati in consultazione e consultati definitivamente dallo studioso saranno posti in una busta per l’isolamento di 7 giorni in un locale specifico prima di poter essere ricollocati e riammessi alla consultazione;
  • I pezzi dati in consultazione e non consultati definitivamente saranno imbustati ma mantenuti a disposizione del medesimo studioso per i giorni successivi.

Si ricorda che:

  • L’uso dell’ascensore e del montacarichi è limitato ad una sola persona per volta. È obbligatorio salire in ascensore dotati dei dispositivi di protezione individuale.
  • Presso l’area break sono messi a disposizione degli utenti prodotti per la disinfezione delle mani. L’accesso a tali aree è consentito a una sola persona alla volta. È permesso permanere nell’area break lo stretto tempo necessario a prelevare e consumare la bevanda e/o il cibo.
  • Non si può utilizzare l’area ristoro al piano terra.

(1) 

INFORMATIVA PRIVACY (ai sensi dell’articolo 13 del GDPR 2016/679):
la misurazione della temperatura corporea e la compilazione dell’autocertificazione avvengono per la prevenzione del contagio da COVID 19 e nel rispetto delle prescrizioni e dell’implementazione dei protocolli anti-contagio ai sensi dell’art. 1, n. 7. Lett. D) del DPCM 11 marzo 2020. La conservazione dei dati, in accordo con le prescrizioni del GDPR, avverrà per la durata dello stato di emergenza. I dati relativi alla misurazione della temperatura non verranno in alcun modo memorizzati.


DISPOSIZIONI PER L'ACCESSO

L'accesso alla sala di studio è libero per i maggiori di 16 anni e gratuito.

I documenti sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli coperti da riservatezza ai sensi della vigente legislazione e cioè:

  1. documenti di carattere riservato, riguardanti la politica estera o interna dello Stato, relativi ad affari degli ultimi cinquant'anni;
  2. documenti contenenti dati sensibili interessanti la tutela delle persone (idonei cioè a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale) risalenti a non più di quaranta anni;
  3. documenti contenenti dati sensibili idonei a rivelare stato di salute, vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare risalenti a non più di settanta anni;
  4. tutti gli atti classificati sin dall'origine come riservati.

L'eventuale consultazione, per motivi di studio, degli atti riservati prima di detti termini può essere autorizzata dal Ministero dell'Interno, previa domanda da indirizzare direttamente alla Prefettura di Piacenza, secondo la procedura dettata dagli articoli 8 e 9 del Decreto legislativo 281/1999.