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Istituzione della sezione dell'Archivio di Stato di PiacenzaPrima  dell'Unità qualche Archivio di Stato esisteva già nei diversi stati italiani; nei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla fu istituito a Parma nel 1816 al posto dell’Archivio Segreto già Farnesiano.

In precedenza figurava a Piacenza, come a Parma, un Archivio della Camera ducale locale conservato proprio nella cittadella viscontea e dal 1678, un Archivio Pubblico o Notarile. Essi s'accompagnavano e s'intrecciavano con l’Archivio «della comunità» o comunale.

L’Archivio di Stato di Piacenza ha una storia relativamente breve e, prima di tutto, riassume in sé, comprendendoli, i due archivi che lo precedettero: l’Archivio della Comunità (poi Comunale) e quello Pubblico (o Notarile).

Sebbene le leggi culturali del 1939 imponessero la creazione di un Archivio di Stato in ogni provincia, fu istituito come Sezione di Archivio di Stato con decreto del Ministro dell’Interno il 16 ottobre 1954 e dopo una serie di direttori part-time o a scavalco assunse una propria fisionomia con colui che lo guidò per più di trent’anni, dal 1962 al 1995, ossia il piacentino Piero Castignoli, archivista di vaglia e noto medievalista.

 Nei primi venti anni, prima del trasferimento nel Palazzo Farnese, purtroppo dovette scontare un’assoluta penuria di spazi, laddove si limitavano ad alcuni locali messi a disposizione dall’Amministrazione Provinciale in un palazzo di sua proprietà in Via della Croce.

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